Qual è l’importanza della bioedilizia e come adeguarla all’architettura

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Nicola Rovere, 50 anni, nato a Milano, città dove ha studiato, prima al liceo artistico e poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Dopo aver fatto esperienze in alcuni studi di architettura milanesi, tra i quali Caputo Partnership, insieme al suo compagno di studi universitari, l’architetto Roberto Corapi, nel 2001 hanno aperto insieme Arch+ Studio che attualmente ha base a Monza.

Lo studio si avvale di collaboratori interni e di un network di 12 professionisti, ognuno specializzato nel proprio settore, che lavora con loro in maniera costante. Da qualche anno hanno trasferito lo studio a Monza, per avere un confronto diretto con l’area industriale e artigianale più produttiva d’Europa nel settore dell’arredamento, la Brianza.

Questo cambiamento non ha influito sul loro approccio aperto e multidisciplinare che gli ha permesso di seguire progetti in molti Paesi del mondo.

Lo studio è specializzato nelle seguenti aree d’intervento: ristrutturazioni d’interni, rigenerazione funzionale ed energetica di edifici dismessi e nuove costruzioni.

L’aspetto che appassiona di più Nicola è legato alla progettazione preliminare e alla scelta di
materiali e colori che definiscono il mood generale delle loro proposte, sia che si tratti di interior design, sia di progettare un nuovo edificio.

Le aspettative dei loro clienti sono legate alla loro necessità di essere costantemente seguiti durante tutto l’iter, dal concept iniziale, fino alla realizzazione. Non hanno mai problemi di incomprensione con i clienti perché il loro iter di lavorazione è molto chiaro e rispettoso delle loro esigenze e aspettative.

Fare l’architetto dà il privilegio di modificare l’ambiente in cui viviamo, sia che si tratti di pezzi di città o di piccoli appartamenti, cercando di migliorare la funzionalità degli spazi e la vita delle persone che lì, vi si svolge.

Non bisogna dimenticare che questo aspetto è anche carico di responsabilità nei confronti dei committenti e dell’ambiente e perciò così come fa Arch+ Studio, andrebbe preso seriamente e consapevolmente tutto quello che viene svolto in questo ambito.

Negli ultimi anni il loro lavoro ha subito dei grandi cambiamenti ed è aumentata la concorrenza, grazie anche alle potenzialità offerte dal digitale e dal web.

Oggi Nicola è sempre più interessato ad offrire un servizio che a loro piace definire dell’architetto-artigiano; è quindi alla ricerca di interventi alla scala minima che gli consentano di esprimere il loro potenziale, sperimentando soluzioni “customizzate” per ogni cliente, evitando di sfruttare solo quello che offre il mercato in maniera pre confezionata.

In che modo viene eseguita la certificazione degli impianti?

Esistono vari tipi di impianti, da quello elettrico a quello idraulico e termico. La certificazione degli impianti termici, per esempio, viene svolta in due modi distinti:

Per i nuovi impianti, tramite certificato di posa e collaudo, rispetto al tipo di macchina che è stata dimensionata nel progetto. Di solito, in questo caso, viene rilasciato un Libretto della macchina che costituisce la storia dove vengono annotate le prove di conformità della stessa. (ES. Libretto caldaia – prove conformità fumi).

Per tutti gli impianti esistenti, tramite certificazione di rispondenza, effettuata da un tecnico riconosciuto che identifica lo stato degli impianti, ne verifica la loro congruenza con la normativa attuale e rilascia una dichiarazione di rispondenza DI.RI. nel caso sia tutto a Norma; oppure, nel caso opposto, una relazione di prescrizioni da adeguare per il raggiungimento del DI.RI.

Che cosa si intende con bioedilizia? Quali sono i suoi benefici?

Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di ecologia e anche il mondo dell’architettura e dell’interior design ne sono stati investiti. In generale la bioedilizia è legata ad un concetto di salvaguardia della natura e al realizzare ambienti che siano sani e perciò privi di componenti nocivi per chi li abita.

La bioedilizia, per loro di Arch+ Studio, è anche legata ad un concetto di sostenibilità. Non è sufficiente utilizzare materiali o procedure certificate bio, bisogna saper intraprendere delle scelte progettuali consapevoli e rispettose dell’ambiente, che soddisfino le aspettative del cliente, indirizzandolo verso nuove abitudini.

La bioedilizia porta certamente dei miglioramenti alla salute di chi vive gli ambienti interni, legati all’assenza di sostanze nocive nei materiali, finiture e arredi; al miglioramento della tipologia di riscaldamento e raffrescamento dell’aria che respiriamo.

Inoltre, è provato che determinate scelte legate alle performances degli immobili, in termini di coibentazione, porta grandi vantaggi economici e diminuzione dell’inquinamento ambientale.

Quale consiglio darebbe ad un cliente che desidera realizzare ambienti che rispettino la natura circostante?

La prima cosa da considerare sono le cosiddette azioni passive“. Partire quindi da ragionamenti sull’involucro dell’edificio che ci permettano di migliorare le cosiddette trasmittanze termiche di pareti, coperture e serramenti.

Solo dopo aver perfezionato il “guscio”, passare alle azioni attive” e quindi ragionare
sugli impianti e sul loro funzionamento. Oggi si parla molto di geotermia, di pompe di calore, impianti fotovoltaici e pannelli solari.

Tutto questo colloquia con la natura in maniera rispettosa, portando dei benefici, anche in termini economici e non solo alla salute, valutabili in un breve periodo di tempo, rispetto alla spesa iniziale.

In che modo viene eseguito l’adeguamento energetico di un ambiente?

L’adeguamento energetico di un ambiente viene effettuato rispetto alle sue caratteristiche volumetriche ed alle sue superfici disperdenti, quindi rispetto all’involucro che lo
contiene ed agli impianti utilizzati per riscaldarlo o rinfrescarlo.

Questo procedimento prevede una valutazione preliminare dell’involucro e degli impianti dedicati alla produzione e distribuzione del calore che in fase di progetto viene confrontata con i requisiti di raggiungimento di una nuova migliorata performance.

L’obiettivo è il risparmio energetico con il miglioramento della classe energetica, che indica la bontà economica nella gestione degli edifici, con un netto miglioramento dell’inquinamento dell’aria e un minor spreco di energie.

 

Link all’articolo

https://www.prontopro.it/blog/importanza-bioedilizia-adeguarla-architettura/

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