Raumplan da Pioppeto. AtelierTransito

Strategia per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio agricolo

“Elsie corse nell’immensità dei campi, gonfia di un unico desiderio. Voleva evadere dalla sua vita per entrare in una vita nuova e più dolce, ch’ella presentiva nascosta in qualche angolo dei campi”                     

                                                                                                                                                            Sherwood Anderson

 

RadaP rappresenta una proposta di conservazione, e nello stesso tempo, di re-invenzione progettuale del territorio agricolo, con l’ obiettivo di passare da una natura semplicemente artificiata, ad una coscientemente addomesticata.

Il punto di partenza è la convinzione che il territorio rurale, sempre sul punto di un imprudente abbandono, possieda in sé le modalità  per una sua continuazione e rilancio nella contemporaneità. Lo vediamo ogni stagione quando i campi tra i pioppeti, come grandi stanze all’aperto, sembrano allestite con installazioni artistiche spontanee, per lo sguardo di coloro i quali percorrono la campagna.

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Anche i pioppeti, con la loro forte espressione plastica, sembrano disponibili, come enormi sale ipostile, ad essere completati attraverso delle presenze. Essi sono qui, ed attendono di essere attraversati e abitati.

La percezione spazio temporale del progetto doveva essere riportata ai ritmi di crescita della natura, ai cicli stagionali di coltivazione, alla morfologia di un paesaggio in perenne trasformazione e movimento. Ritmi caratterizzati dalla lentezza, che si adattano perfettamente al procedere a passo d’uomo, all’immersione esperienziale, alla riflessione e all’introspezione. Possibilità quasi sempre escluse, o negate, dall’intrattenimento e dai luoghi dei loisir contemporanei.

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Basato su piccoli interventi dispersi, sostenibili ed effimeri, e optando per >un’architettura dell’assenza, il progetto propone una modalità contemporanea per abitare questi luoghi senza edificare. Consentendo la possibilità di fondere ecologia ed antropologia come in un giardino ideale, il progetto si fa veicolo della ri-generazione dei territori rurali assecondandone la natura, e il significato collettivo e individuale, suggerendoci, inoltre, la via per raggiungere la consapevolezza di un luogo.

 

ENGLISH TEXT

Raumplan da Pioppeto. AtelierTransito
Strategy for the safeguard and enhancement of the rural territory.
“Elsie ran into the vastness of the cornfields filled with but one desire. She wanted to get out of her life and into some new and sweeter life she felt must be hidden away somewhere in the fields.”
Sherwood Anderson

RadaP represents a proposal of  conservation and at the same time of planning reinvention of the rural territory with a goal of shifting from a simply artificial nature to a consciously domesticated one. The starting point is the conviction that the rural territory, always on the verge of being imprudently abandoned, has itself the ways for its continuation and relaunch in modernity. Each season we can see it when fields between poplars, like large open-air rooms, seem to be prepared with spontaneous and artistic installations, for people who observe and pass through the country. Also poplars with their strong, plastic expression, seem ready (like huge hypostyle halls) to be completed by some presences.  They are here and they are waiting to be passed through and to be lived. The space-time perception of the project should be brought back to rates of growth of nature, to seasonal cycles of cultivation, to the morphology of a landscape in eternal transformation and movement. These rates are slow: they move at walking pace; they perfectly adapt to an immersion of experience, to reflection and to introspection. These possibilities are nearly always excluded or denied from entertainment and from contemporary places of free time. The project is based on small, scattered, sustainable and transitory interventions: it chooses for an architecture of absence and it proposes a contemporary way of living in these places without building. By giving the chance to unite ecology and anthropology like in an ideal garden, the project promotes the regeneration of rural territories by supporting their nature and the collective and individual meaning and it also suggests us the way to reach the awareness of a place.



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