Residenza sanitaria assistenziale a Bologna

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Concorso di progettazione – II premio

Il progetto per un nuovo modello abitativo per l’anziano si è sviluppato perseguendo dall’inizio l’obiettivo di incrociare attività e spazi, non con finalità di assoluta ripetibilità del modello stesso, ma con la convinzione di concepire un progetto concettuale e allo stesso tempo concreto e realizzabile in termini sia tecnici che tecnologici ed economici. In effetti il proposito è stato quello di realizzare un modello filosofico che è tradotto in architettura secondo la sensibilità del progettista.

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Si è quindi immaginato un contesto virtuale nel quale “calare” il progetto: La Città, nella sua accezione più estesa e in particolar modo al centro del suo tessuto più fluido; non la “Città di pietra”, quella monumentale, istituzionale, storica e non la Città indefinita e indefinibile caratterizzata dai così detti “non-luoghi”, ma la fascia intermedia, l’anello di congiunzione tra queste due parti così inflazionate.
Il modello abitativo non è quindi un modello tout-court ma un “modello urbano”, che aderisce alla città e come tale viene informato da qualità intrinsecamente urbane.

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Il senso di appartenenza, l’integrazione, l’interrelazione e lo scambio nodale sono le caratteristiche principali che investono il modello studiato e legano fortemente lo stesso all’ambiente che lo circonda e sul quale lo stesso si proietta, penetrandolo.
Non quindi un elemento isolato, solitario, estraniato e autosufficiente….abbandonato; ma un elemento integrato, contestualizzato, ricco di interscambi e promotore di eventi.
Il concetto che informa il modello vuole sottolineare l’estrema elasticità del modello stesso nelle continue interrelazioni con la città, perseguendo lo scopo di individuare e sottolineare uno spirito di forte utilità nei residenti, a dispetto del sentimento di inutilità, impotenza e abbandono, tipici della vita che scorre all’interno di un classico istituto, spesso abbandonato tra i sobborghi sub-urbani o inserito a forza negli interstizi catastali dei centri cittadini.

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ENGLISH TEXT

Nursing home in Bologna
Design Competition – Second Prize. The project for a new dwelling for the elderly, has developed, from the beginning, the aim to meet spaces and activities, without any purpose of absolute repeatability of the model, but with the conviction to design a conceptual project which is, at the same time, real and  realizable in technical, technological and economic terms. In fact the intention was to realize a philosophical  model which is interpreted in architecture on the basis of the sensibility of the designer. It was imagined a virtual context where It’s possible to “come down” the project. It is the city in its wider meaning and specially in the middle of its fluid fabric: it is not a monumental, institutional an historical “city of stone” and not a vague and undefinable city characterized by the non-places, but it’s the intermediate zone, the joining link between these two overused parts. The dwelling does not follow a tout-court model but a “urban model” which overlaps to the city and it is characterized by urban qualities. The sense of belonging, the integration, the interrelation and the nodal exchange are the main characteristics of the studied model and they strongly link it to the environment which surrounds it and on which it’s projected by passing through it. It isn’t an isolated, lonely, estranged independent and abandoned element; but It’s an integrated, contextualized element, full of exchanges and promoter of events. The concept which characterized the model, wants to emphasize the extreme flexibility of the same model in the continuous interrelation with the city, and the aim is to identify and point out a spirit of strong usefulness in dwellers, despite of the feeling of uselessness, powerlessness and abandonment, typical of life that goes by inside classical institute which is often abandoned between suburbs or included with strength in the cadastral narrow spaces of cities.



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